Art

Le opere/elementi a metà tra costruzione e decostruzione di Clemens Behr

Clemens Behr è un artista tedesco noto per la sua ricerca tendente all'uso e all'assemblaggio di materiali tra  i più svariati, un lavoro con una inclinazione spiccata alla spontaneità e al desiderio di esplorare lo spazio che lo circonda. L'artista lavora attraverso progetti contestualizzati all'ambiente circostante con lo spazio che si presenta come determinante all'interno del processo di lavoro. Complesse installazioni interamente realizzate con materiale di scarto e da costruzione. L'utilizzo di questa tipologia di materiali è un modo per ripensare e ridefinire l'architettura degli interni e degli esterni, interrompendone l'estetica originale con una attenzione costante al concetto di decostruzione e frammentazione dei materiali, con la trasformazione dello spazio nel quale si trova a interagire, in quanto dimensione manipolabile, mutevole e mai elemento sfuggente.  Le opere risultano frammentate, al limite tra completezza e incompletezza, come fossero danneggiate, ma allo stesso tempo armoniosamente definitive e pienamente in sintonia con i luoghi che le circondano. 
Autore di dipinti di grande formato, installazioni site-specific, assemblage a parete e collages tridimensionali, Clemens Behr nasce nel 1985 a Koblenz (Germania). Vive a Berlino, ma viaggia costantemente creando installazioni scultoree ispirate per spazi interni ed esterni. Le sue opere hanno fatto parte di numerose esposizioni, in particolare Museum of Sculptures, Glaskasten Marl (Germany, 2009), CCCB, Barcelona (Spain, 2010), Museumsquartier (Vienna, 2011), Akershus Kunstsenter (LillestrÃm / Norway, 2012), SEsc Pompeia (Sao Paulo, 2012), Haus am Lützowplatz, Berlin (Germany, 2014). 
Courtesy Angelo Jaroszuk Bogasz
Le opere sono parte di una tematica centrale in continua evoluzione, che l'artista entra in modo approfondito attraverso la commistione fisica e percettiva di materiali, espressioni visive e spazio circostante, tenendo in considerazione una serie di elementi diversi che consistono in riferimenti personali, storici e immaginari, per creare una riflessione sulla natura del tempo in relazione allo spazio. Nonostante la giovane età, da quasi dieci anni Behr sperimenta la trasformazione delle opere d'arte in elementi a metà tra costruzione e decostruzione.
Il percorso artistico di Clemens affonda le sue radici a metà strada tra i graffiti e la street skateboard culture, facendo riferimento all'esplorazione dell’architettura urbana, che racchiude in sé le caratteristiche principali di entrambe le culture. Behr propone lo spazio di lavoro scelto con le caratteristiche dei materiali che andrà a utilizzare, creando una bozza preparatoria dell’opera, che verrà poi assemblata arrivando a un “prodotto finale”. Un semplice pezzo di carta crea un collage, così come altri materiali da costruzione affrontano un processo di “decostruzione” per poi essere riproposti dall'artista in quanto pezzi ormai astratti. Le opere infine arrivano ad essere dei dipinti tridimensionali o composizioni che si integrano perfettamente con lo spazio dell’ architettura circostante. 
http://clemensbehr.com

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